Snapchat: dal successo mondiale fino all’arresto dell’ascesa

Nel 2011 due studenti americani stavano lavorando su una APP da presentare come progetto per un esame ma non avevano molte idee in testa.

Una sera un loro compagno di classe si stava lamentando con loro davanti al suo smartphone: “Vorrei che queste foto che sto inviando alla mia ragazza, potessero scomparire dopo pochi secondi” .

Ed ecco apparire l’illuminazione che cercavano!

Pochi giorni dopo, nel settembre del 2011 era nata la prima versione di Snapchat. Il primo social dove era possibile inviare delle foto che si cancellavano automaticamente dopo pochi istanti. Il successo di Snapchat fu planetario!

Centinaia di milioni di persone scaricarono Snapchat, soprattutto giovani under 30 dopo l’introduzione delle “Storie”. L’ascesa fu talmente grande che attirò l’attenzione di molti investitori: uno in particolare, Mark Zuckerberg, il “Signor Facebook”.

Appena l’anno prima Zuckerberg aveva intuito la potenzialità di Instagram e aveva deciso di comprarla per 1 Miliardo di dollari. Così nel 2013 contattò gli ideatori di Snapchat per comprare la loro APP, offrendogli 3 Miliardi di dollari.

I fondatori di Snapchat si trovarono davanti ad un bivio: incassare il denaro e vivere da re il resto della vita, o continuare a lavorare facendo aumentare il valore della propria azienda?

Scelsero la seconda strada, rinunciando a quell’enorme offerta.

Infastidito dal rifiuto, Zuckerberg cominciò ad inserire ciò che ammirava di Snapchat, all’interno dei suoi social network. Poco dopo, infatti, su Instagram e su Facebook apparvero le sezioni “Storie” mentre su Whatsapp la sezione “Status”.

I fondatori di Snapchat si accorsero, così, di come la loro geniale idea fosse stata copiata da tutti gli altri social network. Il loro potere, la loro differenziazione, che li aveva resi così forti in un attimo era crollata.

Pensavano di poter competere con il colosso Facebook. Pensavano di valere molto più di 3 miliardi di dollari, ma la storia non gli ha dato ragione ed oggi molti giovani utilizzano altri social per condividere le storie. L’ascesa di Snapchat sembra essersi fermata e il futuro non è più così roseo.

Questa storia ci mostra come, a volte, sia davvero sottile la differenza tra ambizione e presunzione. Questi due giovani pensavano di valere molto di più dell’offerta del signor Facebook ed alla fine si sono dovuti arrendere al grande colosso.

Alberto Frisoni

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