Come trasformare il tuo debito cattivo in un’entrata che ti porta denaro – Frisoni Inside
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Come trasformare il tuo debito cattivo in un’entrata che ti porta denaro

Anche se non conosci nulla di Alta Finanza, questo è un argomento che devi necessariamente conoscere per migliorare la tua situazione finanziaria e soprattutto il rapporto con i tuoi debiti.

“Caro mio, nella vita cerca di avere meno debiti possibili, i debiti che creerai saranno la tua rovina”. Quante volte avrai sentito questa frase da parenti, amici e nonni, tutti nel tentativo di proteggerti da questa “bestia” chiamata Debito. 

Innanzitutto è importante capire che esistono due tipi di Debiti:

  • Debito Buono
  • Debito Cattivo

Una delle abilità che le persone ricche hanno a differenza delle persone povere, sta nell’usare il debito a loro favore anziché a loro discapito.

Il Debito Cattivo

Ti è mai capitato di sentire dal tuo banchiere nel momento di dover acquistare una casa (e quindi aprire un mutuo con la tua banca), che la tua casa sarebbe stata un attivo perché avresti avuto agevolazioni fiscali?

Devi sapere che questa non è la realtà dei fatti.

Un attivo è una qualsiasi attività che ti porta delle entrate nelle tue tasche, non nelle tasche della banca.

Qui, in effetti, la banca non ti ha mentito dicendoti che la tua casa rappresenta un attivo, non ti ha semplicemente detto che rappresenta un attivo per lei e non per te.

Quindi, ad esempio, la tua casa, la tua macchina rappresentano per te un passivo e su di esse hai generato un debito cattivo.

Il Debito Buono

Questo tipo di debito rappresenta un attivo perché ti permette di portare denaro nelle tue tasche, senza dover tirare fuori un solo euro e ti dirò di più: si possono costruire grandi entrate da questi spostamenti.

So che stai pensando che io sia pazzo e che tutto questo non sia possibile, ma lascia che ti mostri alcuni esempi pratici di come poter generare un debito che porta denaro nelle tue tasche anziché togliertelo. 

Per trasformare il tuo debito cattivo in debito buono, ti basta andare in banca e chiedere un prestito per l’acquisto di un appartamento.

Costo Appartamento: 100.000,00€

L’obiettivo in questo caso è quello di finanziare l’intero costo dell’appartamento con i soldi presi in prestito dalla banca.

Costo Mensile Finanziamento 1000€

Entrate Generate dall’appartamento messo in affitto ad altre persone: 1500€

In questo caso, hai creato un debito che anziché portarti via denaro dalle tue tasche, te le va a rimpolpare con un utile mensile di 500€.

In questo caso hai generato una rendita automatica di 500€ senza dover usare i tuoi soldi.

Come pensano le persone ricche

Questo è uno degli esempi per comprendere al meglio la differenza tra un debito cattivo ed un debito buono che ti porta delle entrate costanti.

E’ Importante sapere che una delle abilità che le persone ricche hanno sta proprio qui, nel creare più debito buono che debito cattivo.

Un altro aspetto fondamentale riguarda l’utilizzo del denaro, la maggior parte delle persone ricche come Milionari o Multi-Milionari, anziché cercare di possedere immobili, macchine o altri beni di lusso preferiscono non possederli completamente.

Cosa intendo con questo? 

La maggior parte delle persone ricche con una elevata istruzione finanziaria, possiede una casa in affitto anziché comprarla.

Questo perchè?

Perché comprando una casa devi andare a bloccare un capitale elevato tutto in una volta per un’attività che non ti porta reddito nelle tue tasche, mentre possedere la casa dei tuoi sogni in affitto, ti permette di sostenere spese “relativamente” basse mensilmente ed utilizzare il capitale che diversamente avresti dovuto bloccare per la casa per finanziare altre attività che ti producano del “Cashflow” ovvero denaro costante che entra nelle tue casse.

L’equivalente vale per le macchine e così via con il resto dei beni.

Sfatiamo subito il mito del “I ricchi non hanno debiti”, in realtà hanno molti più debiti di una qualsiasi altra persona comune, l’unica sottile differenza è che si tratta dei cosiddetti “Debiti Buoni”.

Alberto Frisoni

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