La Quarta Rivoluzione Industriale 4.0

Il termine 4.0 della nostra industria nasce nel 2011 da tre consulenti del governo tedesco, la “Industry 4.0”.

Qui di seguito vi metto il link per poter trovare il documento con la definizione tradotto in italiano , è molto interessante (http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/Industria_40%20_conferenza_21_9 )

Di cosa si parla in questo documento? 

Si parla di come gli oggetti siano collegati tra loro e di come siano fusi insieme all’elettronica digitale, all’informatica e alla rete.

3 esempi di base per capire in che direzione si sta muovendo l’industria:

  • Fabbriche: diventeranno sistemi sempre più automatizzati grazie all’utilizzo sempre più costante dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale all’interno delle aziende. Moltissime aziende stanno cambiando i loro sistemi di gestione e logistica per renderli sempre più automatici.
  • Prodotti: i prodotti nell’industria 4.0 avranno un anima. Cosa sto dicendo, semplicemente che avremo tra le mani prodotti che saranno iper-connessi e permetteranno ad un’azienda di poter conoscere il più possibile gli interessi del suo consumatore. Avremo prodotti definiti “Smart Object” che non saranno più prodotti passivi come lo immaginiamo oggi ma saranno dei veri e propri prodotti di raccolta delle informazioni.
  • Servizi: grazie agli smart object che raccoglieranno sempre più informazioni, saremo molto caratterizzati dall’utilizzo di nuove applicazioni ed esperienze, soprattutto a livello quotidiano.

Quanto tempo ci vorrà per far si che questo aggiornamento sia “Definitivo”?

Esattamente non si può sapere, si stima circa 30 anni. Tempo in cui le banche, case, automobili, biciclette, scarpe e negozi, saranno stravolti.

La rivoluzione industriale 4.0 , cambierà sia il modo di fare impresa, sia il modo di lavorare nelle fabbriche e soprattutto le nostre abitudini sociali.

Ogni aspetto della nostra vita lo vivremo in modo diverso da come lo stiamo vivendo oggi, dal cibo, ai viaggi, al mondo del lavoro e così via.

Consiglio per restare aggiornati e non essere tagliati fuori?

Continuare a formarsi per accrescere sempre le nostre competenze ed adattarci a quello che il mercato vuole.

Alberto Frisoni