L’incredibile storia del mercato di Yiwu

 

 

Prima di tutto partiamo con il dire che Yiwu è una città cinese, divenuta importante per il commercio e per la quantità di denaro che genera il suo PIL.

Prima di parlare di quello che è oggi, andiamo indietro nel tempo per vedere da cosa nasce il tutto. 

 

È sempre stata una città poverissima, non avendo terra coltivabile non c’era praticamente molto in questo luogo, ma gli abitanti in un modo o nell’altro dovevano inventarsi qualcosa per campare. 

Fin dal cinquecento gli agricoltori locali si dedicarono al commercio, il loro prodotto principale era lo zucchero di canna mescolato allo zenzero e tagliato in blocchi.

Questo veniva scambiato con penne di gallina che usavano per realizzare piumini per spolverare o tritato da usare come fertilizzante.

 

D’inverno quando il lavoro scarseggiava, gli uomini si mettevano un bastone in spalla a cui appendevano cesti di bambù e giravano il paese come venditori ambulanti. 

Offrivano zucchero, aghi e fili da cucito e riportavano così a Yiwu le penne di gallina. 

Per attirare l’attenzione dei clienti usavano un sonaglio (oggi con il marketing online direi che abbiamo un vantaggio competitivo lontano anni luce!).

Ben presto c’erano così tanti venditori ambulanti da formare un esercito e nel 1700 aprirono i primi mercato all’ingrosso per rifornirli di merci da vendere e per secoli il commercio fiorì. 

Ma come ogni crescita ci fu la sua successiva recessione dovuta all’invasione giapponese e dalla rivoluzione comunista. 

 

Questo durò fino al 1982 , quando i commercianti di Yiwu ebbero accesso ad un appezzamento di terra che riempirono di cemento su cui allestirono le loro bancarelle. 

Con 700 rivenditori, Yiwu divenne uno dei primi mercati all’ingrosso della Cina post-rivoluzionaria. 

Oggi la città ospita il mercato all’ingrosso più grande del mondo e la sua popolazione va oltre i due milioni di abitanti. 

Si stima che ogni giorno 40.000 persone frequentino il mercato. Le 700 bancarelle oggi sono diventate 70.000 magazzini, ospitati nel Yiwu International Trade Center, un edificio colossale di quasi quattromila metri quadri e genera un fatturato annuo superiore i sei miliardi di dollari.

 

Vengono venduti oltre 1.7 milioni di prodotti dai giocattoli ai fiori finti, dai gioielli alle valigie, dall’abbigliamento agli elettrodomestici e tutto ciò è Made in China.

Senza saperlo la stragrande maggioranza di ciò che consumiamo in occidente deriva proprio da Yiwu, persino il Natale è Made in Yiwu, oltre il 60% degli addobbi natalizi venduti in tutto il mondo vengono prodotti in questa città. 

 

Cosa possiamo imparare da questa storia? 

Gli abitanti di Yiwu hanno avuto una visione sul lungo termine, anche se la realtà non li veniva incontro sono andati avanti per duecento anni fino a quando una rivoluzione ha permesso alla loro economia di decollare e rappresentare un icona mondiale per il mercato all’ingrosso.

In tutte le nostre realtà sia imprenditoriali che nelle vicende quotidiane, possiamo applicare un pezzo di questa storia che ci impartisce la lezione su quanto sia importante avere una visione sul lungo termine e come sempre la costanza ripaga.

 

L’occasione prima i poi si presenterà, quello che conta è farsi trovare preparati , proprio come lo sono stati gli abitanti di Yiwu.